Ah, Tinder! Quel magico mondo in cui puoi trovare l’amore della tua vita… o semplicemente un’altra storia da raccontare agli amici.
Ma attenzione, perché tra un match e l’altro potresti incappare in qualche simpatico imbroglio. Infatti scrivo questo articolo proprio per aiutare chi come me sperava di incontrare qualcuno di “vero” con cui magari iniziare una storia su Tinder (ma quanto dirò vale anche per gli altri siti id incontri e app varie) e poi resta deluso, delusissimo se non anche truffato economicamente quando scopre che la gentile donzella (o il maschio alfa) non sono altro che foto prese da internet soprattutto da siti di incontri russi.
Vediamo insieme quindi a cosa stare attenti su Tinder per evitare di diventare la prossima vittima di una “tinder truffa”.
Come capire se un profilo Tinder è fake
1. La foto profilo: Se il tuo match sembra uscito da una rivista di moda o da un film di Hollywood, potrebbe esserci qualcosa sotto. Ricorda che se sembra troppo bello per essere vero… probabilmente è così! Se incontri Brad Pitt su Tinder, chiedigli subito perché non ti ha invitato alla sua ultima première!
2. La biografia sospetta: Se la bio contiene solo frasi generiche come “Vivo la vita al massimo” o “Amo viaggiare”, potrebbe essere il segnale che stai parlando con un bot. A meno che il tuo match non sia un filosofo esistenzialista, cerca qualcuno che sappia formulare una frase completa.
3. Richieste finanziarie: Se il tuo nuovo amore chiede soldi per un’improvvisa emergenza familiare o per un biglietto aereo oppure per investire in Bitcoin ( è successo a me personalmente), lasciagli pure il numero dell’Associazione Truffati Anonimi. L’amore vero non passa dal portafoglio!
4. Conversazioni vaghe e generiche: Se le risposte sembrano generate da una calcolatrice anziché da un essere umano, forse è meglio passare al prossimo profilo. Non serve essere Sherlock Holmes per scoprire chi sta dietro lo schermo (attenzione a volte il truffatore è reale ma difficilmente parla in italiano per cui chiederà di comunicare in inglese e di trasferirsi su whatsapp).
5. Incontri immediati: Se dopo due messaggi ti invita a casa sua perché “ha cucinato qualcosa di speciale”, ricorda che la prudenza non è mai troppa. E poi, dai, chi cucina già al primo appuntamento? Insomma, su Tinder basta un po’ di attenzione e magari anche una spruzzata di buon senso! E se proprio va male… almeno avrai una storia divertente da raccontare ai tuoi amici durante l’happy hour!
6. Richieste finanziarie o link sospetti: Se improvvisamente ti chiedono soldi perché sono rimasti bloccati su un’isola deserta o ti inviano link strani promettendo amore eterno, è ora di scappare più veloce di quanto tu non faccia dopo aver visto l’ultimo episodio del tuo reality show preferito.
7. Assenza sui social media: Se affermano di non avere Instagram o Facebook perché “amano vivere nel momento”, ma stranamente sembrano sapere tutto dell’algoritmo dei social media, forse il loro momento è solo… finto! Insomma, armati di buon senso e una dose salutare di scetticismo. E ricorda, l’amore vero è là fuori, ma anche i gatti che parlano lo sono… su Internet!
Come si verificano le truffe su Tinder
Ma come si verificano esattamente queste truffe su Tinder?
Prepariamoci a un viaggio nel bizzarro mondo dei “cuori infranti” e dei “portafogli vuoti”. Innanzitutto, c’è il classico “Principe del Petrolio”, che ti scrive da qualche angolo remoto del pianeta.
È sempre terribilmente affascinante e inaspettatamente innamorato di te dopo tre messaggi. Peccato che abbia un problema: il suo yacht è bloccato in alto mare e ha bisogno di mille euro per pagare il riparatore. Ma non preoccuparti, ti rimborserà appena tornerà sulla terraferma… E tu ci credi? Speriamo di no! Poi abbiamo la “Principessa in Pericolo”, una variante più drammatica.
Questa fanciulla sostiene di essere intrappolata in un paese esotico senza soldi né passaporto. Magari ha anche un adorabile cagnolino da salvare!
Eh sì, le sue storie potrebbero commuovere persino una pietra. Ma attenzione: è tutta una messa in scena degna di un Oscar. Infine, i “Profili Fantasma”: sembrano troppo belli per essere veri perché… indovina un po’?
Non lo sono! Questi profili vengono creati con foto rubate e nomi accattivanti solo per spillarti informazioni personali o peggio, i dati della tua carta di credito. Morale della favola? Se qualcuno ti chiede soldi online prima ancora di aver condiviso una pizza o litigato su quale serie TV guardare insieme, meglio tenere stretti il cuore e il portafoglio. L’amore vero non ha prezzo… ma le truffe sì!
Che differenza c’è tra Meetic e tinder
Ah, l’amore ai tempi delle app! Oggi parliamo di due giganti del dating online: Meetic e Tinder. Se pensi che siano simili come due gocce d’acqua, beh, preparati a un viaggio spassoso tra swipe e match! Iniziamo con Meetic, il gentleman delle app di incontri. Immagina una soirée elegante, dove ci si presenta con un bel “Ciao, piacere di conoscerti!”
Qui le persone cercano relazioni serie e durature, come chi va a fare shopping cercando l’abito perfetto per un matrimonio (anche se non è ancora il proprio). Meetic è per chi ama prendersi il tempo di leggere un profilo e scrivere messaggi ponderati. Insomma, qui si punta alla qualità.
Passiamo ora a Tinder, la rockstar del mondo del dating! Se Meetic è una cena romantica a lume di candela, Tinder è una festa in discoteca. Qui tutto avviene alla velocità della luce: swipe a destra se ti piace qualcuno, a sinistra se preferisci passare oltre. In pochi secondi puoi decidere se quella persona è degna del tuo prezioso tempo.
E diciamocelo: chi ha bisogno di leggere lunghe biografie quando può giudicare qualcuno solo dalla foto del profilo?
Le differenze sono chiare: da una parte abbiamo Meetic, che ti fa sentire come un sommelier alle prese con un pregiato vino d’annata; dall’altra Tinder, che è più simile a uno shot di tequila al bancone di un bar.
In conclusione, se cerchi l’amore eterno o vuoi semplicemente divertirti e vivere avventure emozionanti nel breve termine, c’è un’app per te. Ricorda solo di non confondere le due esperienze o potresti ritrovarti in situazioni decisamente… interessanti!
La probabilità di beccare un profilo fake su meetic è più bassa per due motivi: il primo è che ci sono meno persone in quanto è meno di tendenza e ormai usato da persone over 30/40.
Due perché non esiste la possibilità di geolocalizzarsi dove si vuole per cui un tariffatore in Algeria avrà difficolta ad apparire residente in Italia magari a pochi chilometri da noi come spesso accade su Tinder.
Perché non dare numero su Tinder
Cari avventurieri del cuore, ti spiego in chiave umoristica perché dare il vostro numero di telefono su Tinder potrebbe non essere l’idea più brillante. Immaginate: siete lì a scorrere a destra e sinistra come se foste in una gara di slalom, quando all’improvviso trovate il profilo perfetto.
Dopo quattro messaggi scambiati sulla piattaforma, l’altra persona chiede: “Posso avere il tuo numero?”. La vostra mente comincia a immaginare scenari romantici degni di un film Disney. Ma aspettate un attimo! Siete davvero pronti a finire in una commedia degli errori?
Ecco cosa potrebbe accadere se cedete alla tentazione:
1. Spam telefonico: Dare il vostro numero potrebbe trasformarsi in un incubo di notifiche continue. Immaginatevi svegliarvi la mattina con trenta messaggi di “Heyy” e “Ciao bello/a”!
2. Il misterioso stalker: Potreste ritrovarvi con qualcuno che interpreta “ti penso spesso” come “controllo ogni tua mossa”. Preparatevi a ricevere messaggi così lunghi che potrebbero competere con la Divina Commedia.
3. L’incontro dei meme: Quando finalmente incontrate la persona dal vivo e scoprite che assomiglia più a un meme vivente che alla foto profilo. A quel punto, vi pentirete di aver dato il vostro numero anziché una carta da visita fittizia. Conclusione? Prima di condividere il vostro prezioso numero su Tinder, ricordatevi che non tutti i match sono fatti in paradiso… Alcuni sono fatti solo per insegnarci ad amare le impostazioni della privacy!
Perché su Tinder chiedono WhatsApp
Ma perché su Tinder si chiede WhatsApp come se fosse l’oro del Klondike? Immaginiamo la scena: hai appena fatto match con qualcuno che sembra interessante. Scambi due battute, scocca la scintilla e… BAM! Ti chiedono il numero di WhatsApp.
La richiesta arriva così veloce che ti chiedi se hanno un cronometro segreto. Ma qual è il motivo di tanta fretta? Innanzitutto, potrebbe esserci una nobile intenzione: su WhatsApp si può comunicare più facilmente, inviando meme, audio imbarazzanti o discutendo del perché il tuo cagnolino è indiscutibilmente il più carino del mondo. Tuttavia, c’è anche chi ha intenzioni meno genuine.
Alcuni utenti su Tinder sono maestri dell'”arte della truffa amorosa”. Per loro, passare a WhatsApp è come passare dalla fase “Ho letto i termini di servizio” a “Accetto senza leggere nulla”: un modo per aggirare le regole e avvicinarsi al bottino.
E poi non dimentichiamoci degli aspiranti venditori porta a porta digitali! Chiedere WhatsApp potrebbe essere il preludio a una valanga di offerte speciali per occhiali da sole o per un corso online “imperdibile” che ti renderà milionario in 10 giorni. Quindi, la prossima volta che qualcuno su Tinder ti chiede il numero di WhatsApp, fermati un attimo.
Chiediti: questa persona vuole davvero conoscere l’anima gemella o sta semplicemente cercando di venderti qualcosa? Ricorda sempre: l’amore vero può aspettare qualche messaggio in più su Tinder!
Tinder funziona veramente
Ah, Tinder! L’app di appuntamenti che ci promette l’amore… o almeno una serata interessante. Ma la domanda che tutti si pongono è: “Tinder funziona veramente?” È come chiedere se i gatti atterrano sempre in piedi.
La risposta è: dipende. Iniziamo con la parte positiva. Se sei un poeta romantico delle chat o un maestro del selfie perfetto, Tinder potrebbe essere la tua Disneyland personale.
Le storie di successo esistono! Ci sono coppie felici che giurano di aver trovato l’amore vero grazie a uno swipe a destra. Magari hanno avuto anche fortuna con il primo appuntamento: niente foto profilo del 2005, niente ex fidanzati apparsi dal nulla e, soprattutto, niente “scusa devo andare, il mio cane ha appena imparato a usare Zoom”.
Ma attenzione! Dietro ogni profilo apparentemente innocuo potrebbe nascondersi una potenziale “tinder truffa”. C’è chi si spaccia per un affascinante dottore in missione umanitaria e invece è un venditore di aspirapolvere usate. O peggio, chi tenta di sedurti con la promessa di una cena stellata e poi ti offre solo un panino al salame.
E che dire delle bio? C’è chi scrive “Amo viaggiare” e poi la destinazione più esotica visitata è stata la sagra della porchetta dietro casa. O ancora il classico “Cerco qualcuno di speciale”, tradotto in pratica: “Qualcuno che mi sopporti quando russo come una motosega”.
Quindi, Tinder funziona veramente? In verità, sì e no. Funziona come quel vecchio amico pasticcione: a volte ti fa ridere, altre volte ti fa disperare. Ma alla fine della giornata, ti regala sempre una storia da raccontare agli amici al bar. E questo vale già il prezzo del biglietto… o almeno dei tuoi dati personali!
Consiglio finale
Se siete stufi di scansare profili finti e delusioni d’amore provate qualche sito di incontri classico che ha un elevato controllo sulle foto e che storicamente soffre meno di queste problematiche come Cercosingle.com o nirvam che sono due siti di dating online con una fama molto solida alle spalle e che io ho testato e in cui mi sono trovato molto bene.
